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1.
SI VALUTA L’INSIEME DELLE PRESTAZIONI CRUCIALI PER UN DATO
RUOLO/PROFESSIONE, MAI LA PERSONA 2.
E’ necessario che gli indicatori della valutazione siano
oggettivi, e quanto più possibile non soggetti all’interpretazione
individuale 3.
E’ essenziale che gli indicatori siano considerati pertinenti
tanto dal valutatore quanto dal valutato 4.
La “scala di valutazione” deve essere semplice ed
autoesplicativa 5.
La scheda di valutazione costituisce una base trasparente per il
colloquio di valutazione, lo strumento non esaurisce tutte le possibili
variabili 6.
Il colloquio di valutazione è un momento negoziale storicizzato 7.
La responsabilità della valutazione è sia del valutatore che del
valutato 8.
L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA VALUTAZIONE E’ LO SVILUPPO
PROFESSIONALE, IN COERENZA CON LA MISSION E GLI OBIETTIVI AZIENDALI Ognuno di questi “presupposti”
andrebbe adeguatamente spiegato, ma l’essenza consiste nel fatto di generare
uno strumento che consegua l’obiettivo cruciale della valutazione: Fornire
indicazioni chiare ed univoche sul livello di soddisfazione espresso
dall’azienda in riferimento alle singole prestazioni ed all’interpretazione
del ruolo nel suo insieme, riducendo al minimo le ragioni di conflitto tra
valutato e valutatore. >> le fasi di attuazione del modello << Torna agli obiettivi della valutazione professionale
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